Fonte storica del mese

In queste pagine forniamo informazioni storiche di base, conoscenze scientificamente fondate, ricerche e percorsi attraverso la storia dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, che traggono origine dal progetto di ricerca transfrontaliera HISTOREGIO.

Trasformazioni tecnologiche

  • La fornitura di energia elettrica alla Zona industriale di Bolzano

    “Ogni discussione al riguardo [delle tariffe elettriche in zona industriale] va subordinata alla premessa: chi distribuisce l’energia nella zona industriale?” Cosi inizia un promemoria redatto in vista di una riunione organizzata nella prefettura di Bolzano tra due compagnie elettriche rivali nell’aprile del 1936. Il documento, proveniente dall’archivio dell’Azienda energetica consorziale (AEC), dettaglia la concorrenza tra quest’ultima e la Società Trentina Elettricità (STE) per la fornitura di energia alla nascente zona industriale del capoluogo altoatesino, rivelando una proposta inaspettata.

  • Le centrali elettriche in Tirolo e in Vorarlberg

    "Se nei secoli successivi si scriverà la storia dell’influenza di vari agenti sullo sviluppo culturale dell’umanità, allora, oltre alla polvere da sparo e al vapore, si dovrà parlare anche dell’elettricità". Questo è l’incipit della fonte HISTOREGIO del mese di luglio, una relazione sulla diffusione dell’energia elettrica in Tirolo e in Vorarlberg tenuta all’associazione scientifico-medica di Innsbruck nell’autunno del 1898.

  • Il sistema di trasporti integrato della prima guerra mondiale

    La fonte del mese di aprile, proveniente dal Kriegsarchiv di Vienna, è la pianta di una sezione della stazione di Calliano, situata tra Trento e Rovereto sulla linea del Brennero. La pianta, nella quale si distingue chiaramente il punto di partenza di una teleferica, è un esempio di connessione intermodale tra ferrovia e funivia e illustra la creazione di una rete di trasporto integrata durante le prima guerra mondiale.

  • Trasformazioni tecnologiche in area alpina: turismo e motori

    La fonte del mese di gennaio è un’inserzione apparsa nel quotidiano britannico “The Times” del 10 maggio 1930 con lo scopo di promuovere nel Regno Unito le attrazioni turistiche delle Dolomiti e di Merano. Il riquadro pubblicitario evoca la “fiabesca flora alpina, cime e ghiacciai ricoperti di neve”, e descrive Cortina come “il luogo di villeggiatura estiva più alla moda d’Italia” e Merano come “la stazione climatica più salubre del continente”. L’annuncio mette in evidenza come le località in questione non offrissero solamente la promessa di riposo, escursioni e svago in uno scenario alpino spettacolare, ma vantassero anche l’attrattiva di essere degli “ideali centri automobilistici”.

 

Annessione dell'Alto Adige

  • Athesinum, un Istituto dalle grandi ambizioni ma dalla vita breve

    Viene qui presentato, come fonte del mese di agosto, il modulo di iscrizione come socio all’“Athesinum: Istituto nazionale per l’incremento morale e materiale dell’Alto Adige”. L’istituto fu fondato a Bolzano nel 1919 e nel dopoguerra sembrava potesse contribuire a influire sulle sorti dell’Alto Adige.

  • L'Italia scopre i "pometi maravigliosi della Valle Atesina"

    L’articolo "L’industria della frutta nell’Alto Adige" apparso nel 1919 è un esempio di come l’incontro tra italiani e Sudtirolo abbia lasciato spazio, soprattutto in una prima fase, a un sincero desiderio di scoperta e di confronto costruttivo. L’autore Francesco Mauro, nato a Domodossola nel 1887, era docente universitario laureato in ingegneria, che sarebbe diventato un paio d’anni più tardi deputato al Parlamento italiano.

  • Le vignette di Giuseppe Scalarini su l'"Avanti!" e la posizione dei socialisti

    Presentiamo come fonte di febbraio le vignette pubblicate da Giuseppe Scalarini sul quotidiano socialista l"Avanti!" che ci raccontano, tra le altre cose, la posizione dei socialisti sulla questione sudtirolese.

  • Franco Ciarlantini e i suoi suggerimenti per "una pacifica e serena penetrazione".

    La fonte del mese di novembre è il volume "Problemi dell’Alto Adige" apparso presso l’editore fiorentino Vallecchi nel 1919. Si tratta di un libretto con il quale Franco Ciarlantini intende offrire al lettore uno strumento pratico per una "pacifica e serena penetrazione italiana" nell’Alto Adige nel dopoguerra.

 

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