Fonte storica del mese

In queste pagine forniamo informazioni storiche di base, conoscenze scientificamente fondate, ricerche e percorsi attraverso la storia dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, che traggono origine dal progetto di ricerca transfrontaliera HISTOREGIO.

Trasformazioni tecnologiche

  • Trasformazioni tecnologiche in area alpina: turismo e motori

    La fonte del mese di gennaio è un’inserzione apparsa nel quotidiano britannico “The Times” del 10 maggio 1930 con lo scopo di promuovere nel Regno Unito le attrazioni turistiche delle Dolomiti e di Merano. Il riquadro pubblicitario evoca la “fiabesca flora alpina, cime e ghiacciai ricoperti di neve”, e descrive Cortina come “il luogo di villeggiatura estiva più alla moda d’Italia” e Merano come “la stazione climatica più salubre del continente”. L’annuncio mette in evidenza come le località in questione non offrissero solamente la promessa di riposo, escursioni e svago in uno scenario alpino spettacolare, ma vantassero anche l’attrattiva di essere degli “ideali centri automobilistici”.

  • Trasformazioni tecnologiche in area alpina: La regolamentazione della funivia del Colle

    La travagliata vicenda della funivia del Colle esemplifica come l’innovazione del trasporto a fune abbia dato vita ad un settore in rapida evoluzione che necessitava urgentemente di un quadro regolatorio. Agli inizi del Novecento, un imprenditore determinato a costruire una funivia da Bolzano al Colle aveva posto le autorità austriache, e nello specifico il ministero delle ferrovie, davanti a un problema. Gli impianti a fune erano allora un’assoluta novità tecnica e non esistevano quindi né precedenti, né linee guida per il loro collaudo ed esercizio. Le tensioni tra chi voleva sfruttare l’enorme potenziale commerciale di questa tecnologia, e gli enti che dovevano garantire la sicurezza operativa dei nuovi mezzi di trasporto, emerge chiaramente da alcuni documenti conservati all’archivio cittadino.

  • Trasformazioni tecnologiche in area alpina: la ferrovia elettrica del Renon e lo sviluppo del turismo sull’altipiano in epoca fascista

    Il tema “viabilità e trasporti” costituisce una delle principali aree di ricerca del progetto inerente alle trasformazioni tecnologiche nell’arco alpino e il rapporto tra sistema trasportistico ed evoluzione del turismo vi occupa, a sua volta, un posto di rilievo. La fonte del mese di luglio, scelta per illustrare l’argomento “turismo e trasporti,” riguarda la ferrovia elettrica del Renon. Quest’ultima è un perfetto esempio delle molteplici innovazioni trasportistiche come cremagliere, funicolari e impianti di risalita che contribuiscono allo sviluppo del turismo in area alpina da fine ‘800 in poi. Il documento, datato 9 aprile 1938, mette altresì in luce le politiche fasciste in materia di italianizzazione del Sudtirolo.

  • Trasformazioni tecnologiche in area alpina: Gebirgseisenbahnen – una proposta per il superamento delle montagne con la ferrovia

    La fonte HISTOREGIO del mese di aprile è un volumetto intitolato Über Gebirgseisenbahnen [Sulle ferrovie di montagna], scritto dal pioniere dei trasporti Luigi (o Alois) Negrelli nel 1842. Già il sottotitolo dell’opera rivela la sua idea rivoluzionaria secondo la quale “le ferrovie con l’utilizzo dei comuni mezzi a vapore come forza motrice su pendii e spartiacque sono fattibili”. Negrelli, un ingegnere originario di Primiero nell’odierno Trentino, ambiva con i suoi progetti alla creazione di una rete ferroviaria europea con al suo centro l’arco alpino.

 

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