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locomotiva presso Toblach, 28.2.1916

La fame come mezzo coercitivo

L'Italia pretende locomotive e vagoni

Come già durante la guerra, anche nel 1919 la situazione alimentare nel Tirolo era drammatica. Le forze d'occupazione italiane nel Tirolo settentrionale e meridionale (Sudtirolo) rifornivano quindi con viveri la popolazione civile tirolese, che pativa la fame. Questi rifornimenti però, non erano ispirati al puro altruismo, ma venivano invece utilizzati come strumento di pressione alle trattative per l'armisitizio.

Il quotidiano Allgemeiner Tiroler Anzeiger del 22 febbraio 1919 scrive:
"Vienna, 21 febbraio. La commissione italiana d'armistizio ha mantenuto la sua pretesa della consegna di 2400 vagoni e 123 locomotive. Per dare maggiore peso a questa richiesta ha già sospeso uno dei quattro treni giornalieri portanti generi alimentari e si riserva altre misure drastiche se entro il 25 febbraio non verranno iniziate le consegne. Il governo dell'Austria tedesca ha immediatamente avviato nuove trattative con la commissione italiana d'armistizio."

 



Immagine: Una locomotiva presso Toblach (Dobbiaco), febbraio 1916 – fonte: K.u.k. Kriegspressequartier





[22.02.2019 Thomas Sinha]

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