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Waschraum im Krankenhaus in Pradl, 1916
Servizi dell'ospedale a Pradl, 1916

Demolizione della baraccopoli a Pradl

I reduci presto torneranno veramente a casa

Dopo la guerra, molti soldati delle forze armate austro-ungariche rimasero rinchiusi in campi di detenzione italiani. Dopo il loro rilascio, i reduci venivano ospitati in campi di accoglienza per permettere a loro di trovare una dimora. Alcuni dei veterani avevano bisogno di cure ospedaliere per via della lunga prigionia.

Prima della Grande Guerra, a Innsbruck era stato costruito un ospedale militare nel quertiere di Pradl. Durante la guerra le ingenti quantità di feriti vennero ospitati in lazzaretti istituiti in monasteri, alberghi, case delle Studentenverbindungen [unioni studentesche] e baracche [link esterno in lingua tedesca in merito ai lazzaretti di Innsbruck]. Una delle più grandi baraccopoli si trovava a Pradl.

Il quotidiano Allgemeiner Tiroler Anzeiger del 20 febbraio 1920 scrive:
"La baraccopoli dinanzi al cimitero di Pradl, destinata all'accoglienza dei reduci, verrà demolita. Già alcune settimane fa l'ospedale militare di riserva 'Bruneck', che accoglieva i reduci malati, è stato sciolto. I malati sono stati passati al Kriegsbeschädigtenspital für Tirol (in passato chiamato Garnisonsspital Nr. 10). La baracche posteriori del campo di accoglienza, che é tuttora sotto il comando delle autorità militari italiane di occupazione, sono state vendute e vengono ora demolite."

 





Immagine: Ospedale militare a Pradl, 1916 - K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - public domain





[20.2.2020 Thomas Sinha]

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